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Ultimo aggiornamento
31 Agosto 2008

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Quando arriva un bebè

   Quando nasce un bambino non sono solo i genitori a dover rivoluzionare la propria vita, anche i nostri amici a quattro zampe restano coinvolti nel lieto evento, adattandosi alle nuove regole familiari.

   Agli occhi del cane e del gatto la nascita di un bambino non implica e non giustifica alcun cambiamento nella loro quotidianità. Qualunque variazione comportamentale del proprietario risulta perciò inspiegabile e destabilizzante. Il modo migliore per evitare problemi è quello di condividere la gioia con i nostri animali domestici, "spiegando" con pazienza le nuove regole ed evitando di punire i comportamenti che a nostro parere risultano ,in questo momento , sconvenienti ma che fino a pochi giorni prima erano regolarmente accettati.

   Di solito, quando arriva in casa la nuova culla, il gatto insisterà per dormire con il piccolo.
   In realtà, ogni animale ha un comportamento particolare e le precauzioni vanno prese man mano che si presentano i problemi. Comunque, bisogna smentire quelle leggende che dicono che, il gatto, "ruberà il respiro al piccolo". E' vero invece , che presto o tardi tenterà di accoccolarsi ai piedi del lettino per fare amicizia col nuovo arrivato. Questi sono segni d'affetto e di accettazione nei confronti del bambino e, quando ci disturbano vanno "dolcemente" scoraggiati.

   Il gatto partecipa a tutto, alle poppate, al cambio dei pannolini, al bagnetto e si prodiga, inoltre, per annusare e conoscere tutto ciò che c'è di nuovo in casa. Diamogli il tempo di capire ed evitiamo di reagire in maniera esagerata. Per fare un esempio, se il gatto vuole a tutti i costi annusare la pappa, non facciamone una tragedia. Lasciamolo avvicinare e con dolcezza facciamogli capire che la pappa nel piatto non è destinata a lui.
   E' sbagliato allontanarlo con gesti impulsivi, magari violenti, cacciandolo in un angolo come se improvvisamente fosse diventato un essere indesiderato.
   Quando un gatto è sereno è improbabile che manifesti il suo disappunto facendo dispetti, urinando fuori dalla sabbietta, magari proprio nella culla del nuovo arrivato, come per identificare ai nostri occhi la causa del suo improvviso malessere.
   Qualunque sia il problema, deve essere affrontato con calma e molta comprensione.
   E', comunque, sempre consigliabile chiedere chiedere informazioni al proprio veterinario, prima che nasca il bambino ed eventualmente anche dopo l'arrivo del piccolo se compaiono ulteriori problemi.

   Due raccomandazioni si rendono necessarie: la prima è quella di vaccinare i propri animali, e di evitare, a scopo preventivo, il contatto con animali randagi; la seconda è quella di evitare che i nostri amici a quattro zampe, ingeriscano i prodotti studiati per l'alimentazione dei bambini, perché contengono troppa vitamina D, che a quei dosaggi è un veleno per i nostri carnivori, oltre a calcio, fosforo, proteine, carboidrati e altri elementi in proporzioni dannose sia per il cane sia per il gatto.

Articolo tratto dalla rivista "Amici di casa".

 
 
   
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