Un po' di storia ...
Gatti domestici, d'appartamento, da esposizione, gatti ovunque. Pochissime sono le nazioni che non registrano la loro presenza e ancor più raro è trovare famiglie che non ospitano o non hanno mai ospitato, anche se per breve tempo, un gatto.
Sono trascorsi circa 4500 anni da quando è comparso sulla Terra. Le prime tracce della sua presenza risalgono infatti all'epoca degli antichi Egizi. Nelle tombe di questo popolo sono stati ritrovati dipinti, statuette e monili vari raffiguranti il gatto.
E sono stati proprio gli Egizi ad addomesticare un animale fino ad allora ritenuto selvaggio e del quale, oggi, esiste una razza che lo è ancora ( vive in Africa, si chiama "Felis lybica" ) e che non è mai "scesa a patti " con l'uomo.
Ma ritorniamo agli Egizi. La loro religione contava numerose divinità che avevano il viso o il corpo simile a quello di un felino. Anche il leone, il più grande di loro, veniva considerato la sublime incarnazione del gatto. L'attaccamento di questo popolo ai gatti era così profondo che molti si facevano seppellire o mummificare in loro compagnia.
I greci, "partner" commerciali degli Egizi, acquistarono da questi ultimi molti gatti a prezzi elevatissimi. Più tardi anche i Romani, i Galli, e i Celti subirono il fascino di questo animale. I gatti sono giunti nel Nuovo Mondo dopo l'epoca coloniale. Non abbiamo testimonianze sulla data della prima comparsa di gatti addomesticati in America, sulla specie o sulla quantità di esemplari importati.
Le grandi potenze europee (Spagna, Francia e Gran Bretagna) cominciarono a entrare a contatto con loro proprio grazie al colonialismo. Molti viaggiatori tornarono a casa con questo meraviglioso "souvenir", che ben presto diventò uno degli animali più diffusi sulla faccia della Terra.